Ottengo il Mio Prestito!

Come chiedere un prestito in modo semplice e veloce

Come chiedere un prestito? Le alternative di finanziamento oggi sono molte, con condizioni più o meno convenienti. A tanta varietà però, fin troppo spesso, non corrisponde la dovuta chiarezza su ciò che sta dietro, sulle procedure per inoltrare la richiesta e su ciò che serve.

Accade infatti di frequente che ci si soffermi più sul “cosa” che sul “come”. L’obiettivo di questa guida, pertanto, sarà quello di far luce sulle modalità con cui è possibile inoltrare una domanda di prestito.

Vedremo, tra le altre cose:

  • come chiedere un prestito in banca;
  • come richiedere un prestito online;
  • cosa serve per chiedere un prestito;
  • quali sono i documenti necessari.

Se al termine dovessi avere ancora qualche dubbio o bisogno di altre informazioni, non esitare a contattarci:

I consulenti di ISICredit sono a tua disposizione per risolvere qualunque perplessità, in maniera gratuita e senza impegno.

Motivi per chiedere un prestito

Perché chiedere un finanziamento? Le motivazioni possono essere molteplici:

  • Acquistare una casa, ristrutturarla o arredarla: queste spese possono essere molto elevate e molti acquirenti potrebbero richiedere un prestito per poter acquistare la casa dei loro sogni.
  • Acquistare un’auto: Come per l’acquisto di una casa, molte persone richiedono un prestito per acquistare un’auto, specialmente se si tratta di un veicolo nuovo o di lusso.
  • Pagare spese mediche: Le spese mediche (come un intervento di chirurgia estetica) possono essere molto costose, e molte persone potrebbero richiedere un prestito per coprire queste spese.
  • Finanziare l’istruzione: L’istruzione può essere costosa, e molte persone richiedono un prestito per pagare le tasse universitarie o per finanziare programmi di formazione professionale.
  • Consolidare il debito: Un prestito di consolidamento del debito consente di pagare tutti i debiti esistenti in un’unica rata mensile, semplificando la gestione delle finanze personali.
  • Avviare o espandere un’attività: Gli imprenditori potrebbero richiedere un prestito per avviare un’attività o espandere una già esistente.
  • Coprire spese impreviste: In alcuni casi, potrebbero verificarsi spese impreviste, come ad esempio una riparazione dell’auto o una riparazione urgente a casa, e un prestito può aiutare a coprire queste spese.

Come chiedere un prestito?

Quando parliamo del come chiedere un finanziamento, dobbiamo assolutamente fare una premessa. Come per ogni investimento che si rispetti (dall’acquisto di un telefono all’investimento in borsa) è fondamentale studiare il terreno nel quale andremo a muoverci.

Nel momento in cui dovremo scegliere un nostro nuovo acquisto ne studieremo le caratteristiche per capire se può soddisfare le nostre esigenze e, non meno importante, se è alla nostra portata.

Allo stesso modo, in campo finanziario, la prima cosa da fare è verificare attentamente quali sono i requisiti minimi per richiedere un determinato prestito. Infatti senza conoscere queste regole di base c’è un rischio concreto di ottenere un esito non positivo, vedendo quindi respinta la nostra domanda di finanziamento.

Solo una volta che avremo assodato di rispettare le caratteristiche richieste, potremo procedere inoltrando la nostra domanda di finanziamento. Il fatto di definire un profilo istituendo dei requisiti minimi permette alla banca e ai vari istituti di credito una prima scrematura del pubblico, restringendo la cerchia a quei potenziali clienti che sono considerati affidabili.

A questo punto sarà possibile procedere, rivolgendosi in maniera tradizionale a una filiale sul territorio o avviando la procedura tramite web.

Quindi, come fare un finanziamento? Primo passo, accertarsi di rispettare i requisiti minimi.

Se non sei sicuro di rispettare i requisiti necessari ad avviare una procedura di prestito, il nostro consiglio è quello di rivolgerti a un consulente finanziario. ISICredit può aiutarti in questo, grazie al suo team di esperti sempre a tua disposizione per dare una risposta ai tuoi dubbi.

Dove chiedere un prestito?

Siamo partiti dal come, vediamo ora dove richiedere un prestito. Sono principalmente due le alternative a disposizione del richiedente, anche se, come vedremo, non sono poi così distinte. Parliamo di:

  • chiedere un prestito in banca
  • chiedere un prestito via web

Qual è la scelta più conveniente? È importante fare attenzione al tasso d’interesse, criterio importante che a volte però non è per tutti. Le conseguenze di una richiesta istruita in modo non corretto potranno andare a riflettersi in seguito sul merito creditizio del cliente, penalizzandolo.

Come chiedere un prestito in banca

La più tradizionale delle alternative a disposizione del consumatore è quella di chiedere un finanziamento in banca.

Il primo consiglio in questo caso è di rivolgersi all’istituto presso il quale hai già un conto corrente. In questo modo il richiedente risulta essere un profilo già noto alla banca, la quale conosce il rapporto di conto corrente, le movimentazioni ed eventuali affidamenti in essere. Ciò si traduce di conseguenza in una maggiore probabilità di successo della richiesta.

Ovviamente è possibile anche che quest’ultima venga respinta: cosa fare in questi casi? Non ha senso, in realtà, chiedere un finanziamento a una banca diversa. Molto meglio, parlando sempre in termini di probabilità di successo, rivolgersi a una finanziaria specializzata in prestiti personali.

Come detto, è più difficile ottenere un riscontro positivo rivolgendosi a una banca rispetto a una finanziaria, a meno che non vi sia in essere un rapporto consolidato con la stessa. Ciò dipende esclusivamente dalla struttura propria dell’istituto bancario, che è poco flessibile e quindi poco propenso ad assumersi rischi di credito.

Una finanziaria invece, in quanto maggiormente specializzata in questo business, ha una maggiore elasticità nella gestione delle richieste di prestito. Rivolgendosi a una finanziaria infatti non verrà richiesta una canalizzazione dello stipendio o della pensione (cioè non ti verrà chiesto di versarli in un conto aperto appositamente ma potrai mantenere il tuo conto attuale, anche se in un altro istituto). Inoltre non è pretesa neanche la storicità del rapporto.

Al giorno d’oggi si può parlare di condizioni molto simili tra banche e finanziarie. Entrambe negoziano il tasso in base alla qualità del cliente, alla sua affidabilità e agli importi richiesti, sempre nel rispetto dei limiti imposti da Banca d’Italia.

Come chiedere un prestito online

Il consumatore che decide di inoltrare una richiesta di prestito online spesso pensa che sarà possibile espletare l’intera procedura in via telematica. In realtà, nella maggior parte dei casi, quello che potrà fare sarà richiedere un finanziamento tramite Internet, dando semplicemente il via al procedimento.

Tramite il sito di una finanziaria o tramite un comparatore di prestiti online il richiedente potrà farsi un’idea sulle condizioni contrattuali del prestito e fissare un appuntamento in filiale. A questo punto è necessario che la persona si rechi fisicamente sul posto, per completare la procedura firmando il contratto e assolvendo alla necessità di riconoscimento imposta alla banca.

Alcune soluzioni, come quelle proposte da ISICredit, mettono a disposizione dei clienti dei consulenti che si recano direttamente al loro domicilio per discutere del prestito, riducendo al minimo il disturbo.

Per chiedere il tuo prestito online, allora, non devi fare altro che contattarci. Otterrai in breve tempo un preventivo, gratuito e senza impegno, con le migliori proposte di finanziamento studiate su misura per te.

A chi chiedere un prestito?

I soggetti affidabili a cui possiamo rivolgerci per chiedere prestiti sono banche e finanziarie.

Così come il richiedente, anche il soggetto che deve erogare il prestito dovrebbe rispettare alcuni requisiti. È fondamentale infatti che il concedente sia regolarmente iscritto al relativo albo professionale e che disponga di tutte le autorizzazioni necessarie a operare nel settore.

Dovresti dunque diffidare di persone fisiche, banche estere e di tutti quei soggetti che millantano di essere finanziatori non italiani. Attenzione anche a coloro che richiedono, in cambio dell’erogazione di un finanziamento, somme di denaro a titolo di rimborso spese, fidejussioni e così via.

Ricapitolando: come ottenere un finanziamento? Secondo passo, decidere a chi rivolgerti.

Se hai bisogno di un aiuto nel capire quale istituto di credito può essere il più adatto alle tue esigenze, contattaci. La vasta conoscenza che ISICredit ha del mercato finanziario può fare al caso tuo.

Come ottenere un prestito: i requisiti

Per chiedere un prestito cosa serve? I requisiti per ottenere un prestito personale, per un finanziamento auto e per la maggior parte dei prodotti finanziari sono simili.

Richiedere un finanziamento comporta quindi il rispetto di una serie di criteri, fondamentali per garantire l’accesso al credito. Oltre a presentare queste caratteristiche, il richiedente dovrà presentare anche della documentazione specifica, che analizzeremo in un paragrafo a parte.

I requisiti per chiedere (e ottenere) un finanziamento, parlando di prestiti personali e al di là dei fattori relativi a età e reddito percepito, sono strettamente correlati alla storicità in banca dati.

Per chiedere un prestito serve:

  • aver già sostenuto prestiti in passato senza ritardi di pagamento;
  • non aver fatto da garante a finanziamenti non correttamente rimborsati;
  • non essere eccessivamente indebitato;
  • non avere in corso richieste di prestito ad altri istituti di credito;
  • aver ottenuto l’ultimo finanziamento da almeno 10/12 mesi.

Per quanto concerne l’indebitamento, l’importo delle rate dei prestiti in corso non deve superare il 35-40% del reddito mensile percepito. In questi casi potrebbe risultare più conveniente optare per un prestito per consolidamento debiti.

Parlando invece delle richieste inoltrate ad altri istituti, nel momento in cui in banca dati dei sistemi di informazione creditizia sono presenti altre richieste, nella maggior parte dei casi la nuova non verrà accolta. Lo stesso esito è riservato a chi ha stipulato un contratto di prestito in tempi troppo recenti, a prescindere dalla regolarità dimostrata nel rimborsare le rate.

Esistono poi dei casi in cui il richiedente non ha storicità in banca dati. È il caso dei non censiti, che potranno quindi procedere con alcune alternative come il prestito con garante oppure con altri prodotti a firma singola (cessione del quinto, prestito delega o prestito cambializzato).

Come chiedere un prestito: i documenti

Come anticipato, il richiedente interessato a sottoscrivere un contratto di prestito dovrà presentare anche della specifica documentazione. Nel caso dei lavoratori dipendenti, sono necessari:

  • documento di reddito (busta paga);
  • modello CU, se presente;
  • certificato di stipendio;
  • coordinate bancarie;
  • documento d’identità.

Ai pensionati verranno richiesti gli ultimi 2 cedolini INPS, a sostituzione della busta paga, e il modello OBIS M. In alcuni casi l’istituto di credito richiede anche dei documenti necessari aggiuntivi, come il certificato di residenza o utenza intestata o la tessera elettorale. Potrebbero servire anche eventuali contratti di finanziamento e la documentazione medica qualora il richiedente percepisca una rendita per invalidità.

Quante buste paga servono per un finanziamento?

Sarà sufficiente presentare 2 buste paga da contratto a tempo indeterminato successive al superamento del periodo di prova. Per i lavoratori a tempo determinato o apprendisti sarà sempre richiesta una seconda firma a garanzia.

È importante precisare che oltre al numero minimo di buste paga, contribuiranno alla valutazione positiva del finanziamento:

  • una continuità lavorativa (senza periodi di disoccupazione fra un impiego e l’altro)
  • stabilità nei precedenti impieghi, inteso come permanenza in un’azienda (numeri di mesi o anni presso lo stesso datore di lavoro)

Se vuoi confrontarti con noi, condividendo la tua situazione, scrivici subito un commento. Saremo lieti di poterti mettere a disposizione la nostra esperienza (servizio gratuito).

chiedere un prestito

Come chiedere un prestito? Affidati a ISICredit

Se hai bisogno di aiuto per chiedere un prestito, ISICredit è a tua completa disposizione.

Possiamo fornirti supporto gratuito e personalizzato se:

  • è la tua prima richiesta di prestito
  • non sei sicuro su come procedere
  • non sai quanto richiedere con il tuo prestito
  • vuoi evitare un rifiuto e una conseguente segnalazione al CRIF

Procedendo in autonomia con una richiesta (anche online) potresti infatti incappare in un rifiuto dettato dall’inesperienza e trovare così una segnalazione nei sistemi di informazione creditizia, che registreranno il prestito rifiutato. Ciò significherebbe per te non poter inoltrare nuove domande di finanziamento per ben 90 giorni.

Rivolgendoti a noi, invece, potrai andare a colpo sicuro!

Affidati a un consulente qualificato: ISICredit ha la risposta a tutte le tue domande, grazie a oltre 10 anni di esperienza sul mercato.

Ti aiuteremo a trovare la soluzione più adatta a tutte le tue esigenze. Se hai già le idee chiare, puoi valutare i nostri preventivi: i nostri servizi sono gratuiti e senza impegno.

FAQ

Quante buste paga servono per un prestito?

Banche e finanziarie solitamente chiedono le ultime due buste paga tra i documenti da presentare. L’anzianità lavorativa richiesta, invece, ammonta di solito a 1 anno o poco meno (8 mesi con la cessione del quinto).

Cosa serve per farsi accettare un finanziamento?

Basterà rispettare i requisiti fissati dalla banca, che solitamente riguardano: età, contratto di lavoro, reddito mensile e affidabilità creditizia.

Lascia un commento

750 commenti su “Come chiedere un prestito in modo semplice e veloce

  1. Buon giorno, non c’è la faccio più a pagare il mutuo a cuasa della crisi e per gravi problemi economici. Sono il solo a lavorare in una famifla di 6 persone. A cosa vado incontro? E cosa potrei fare?

    Rispondi
    • Buongiorno Cristiano.
      Purtroppo in caso di mancato pagamento si va incontro al pignoramento dello stipendio ed eventualmente dei beni mobili e immobili di proprietà.
      Saluti.

  2. salve siamo extracomunitarios mi suocero y mi suocera di 62 anni lavoran come asistente familiari sono garante de una casa que mi cugnado a lascido affitada per 4 anni y no paggano lui mi cugnado no viene piu a ITALIA
    adesso con la crisi no pososono pagare la rate del mutuo spese condominiale que debenno fareeee
    gracie

    Rispondi
    • Buongiorno Adrian.
      A questo punto converrebbe tentare di vendere la casa per estinguere il debito, visto che si tratta di una casa messa in affitto se non ho capito male, anche se la difficile situazione di mercato potrebbe essere un problema per la vendita.
      Saluti.

  3. Buon giorno sono un agente di commercio nel 2009 e 2010 ho fatturato circa € 150.000 annui allora ho deciso di comprare un auto del valore di 45.000€, casa ho chiesto un mutuo di 238.000 firma singola piu’ un finanziamento di 15.000 nel 2011 la mia compagna chiede un finanziamento con me come garante e viene dato,nel 2011 i problemi il fatturato scende di € 120.000 quindi ho dovuto sospendere il mutuo e me lo hanno accettato ho dovuto rifinanziare il prestito dell’auto e ho dovuto inserire come garante la mia compagna (lei ha gia’ la cessione del quinto per una cosa sua vecchia scade nel 2013) ad oggi sono mesi che non riesco piu’ a pagare i finanziamenti mi dicono che andranno per vie legali e quindi mi chiederanno l’intero importo il mutuo e’ ripartito a marzo ho pagato la rata riesco anche ad aprile ma non riesco per i finanziamenti il mutuo e’ per 30 anni a cosa vado incontro e cosa va incontro la mia compagna?possono attaccarsi alla sua liquidazione ?cosa mi consigliate di fare ?ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • Buongiorno Daniele.
      Più che alla liquidazione potrebbero pignorare lo stipendio della sua compagna ma soprattutto i beni mobili e immobili di sua proprietà. Sicuramente conviene provare a contattare le finanziarie per cercare di trovare un accordo, quale ad esempio un piano di rientro personalizzato con rate da lei sostenibili. Chiaramente la cosa prevede che il debito venga poi pagato. Sta alle finanziarie decidere come procedere. Potrebbero non accettare di concederle un piano di rimborso e procedere direttamente con i pignoramenti.
      Saluti.

  4. Salve mi sono trovato in una situazione ho fato un prestito tramite la Forus finanziamenti di un importo di quattro milioni di lire in anno 2000 o pagato 4 rate e dopo non o piu pagato . Ora devo fare la succesione di casa di genitori cosa potrerbe capitarme potrei fare uno stralcio ? o un acordo ? In 12 ani che interese posono calcularmi dal importo specificato?

    Rispondi
    • Buongiorno Mirela.
      Potrebbe richiedere l’estinzione del debito residuo con saldo a stralcio. Potrebbe lei offrire un importo per l’estinzione immediata del debito, per cui è possibile che riesca ad estinguere il debito anche senza pagare interessi aggiuntivi. Per la finanziaria sarebbe importante già recuperare parte dei soldi che lei deve, anche se sicuramente cercheranno di recuperare quanto più possibile. Faccia un’offerta alla finanziaria e veda cosa le dicono.
      Saluti.

  5. Salve,
    premetto che mi viene l’ansia nel leggere quante persone non riescano a pagare i debiti a causa della crisi. Io ho chiesto un preventivo per un prestito personale di 20000 euro per finire di costruire una casa donata dai miei genitori. Sono una dipendente precaria e il prestito mi viene concesso per un massimo di 6 anni e non mi viene chiesta nessuna garanzia particolare. L’unica mia proprietà è una macchina usata di poco valore. Attualmente vivo con i miei genitori ma probabilmente se riesco a finire la casa quando chiederò il prestito andrò a vivere nella casa donata. Mi chiedo: se dovessi perdere il lavoro o trovarmi in difficoltà economiche tali da non permettere il pagamento delle rate cosa mi può accadere?
    1) se abito con i miei si rifarebbero sui beni all’interno della casa che non hanno proprietà specifica?
    2) se abito nella mia nuova casa, possono rivalersi sulla mia casa?

    Rispondi
    • Buongiorno Daniela.
      Le consiglio di stipulare una polizza rischio impiego in modo da essere protetta in caso di perdita di lavoro almeno per alcuni mesi nei quali potrà trovare un nuovo lavoro. Qualora non dovesse pagare il prestito e avesse la residenza ancora presso i suoi genitori potrebbero pignorarle i beni di sua proprietà, ad esempio l’auto, ma anche i beni presenti presso la residenza per i quali non si possa provare la proprietà dei suoi genitori e per i quali vigerebbe la presunzione di legge che questi appartengano a tutti i residenti. Se dovesse trasferire la residenza potrebbero pignorare i beni presso quella abitazione. Se non vi fosse nulla si potrebbe arrivare anche alla vendita all’asta dell’immobile per sanare il debito. Le consiglio di valutare, quindi, la polizza rischio impiego e le sue coperture.
      Saluti.

  6. Salve , volevo una delucidazione sul mio caso, tempo fa aprii una pizzeria con l’aiuto di mio padre, che mise la firma sul contratto come garante per il pagamento delle rate ,, nonche di un finanziamento in banca per iniziare a lavorare, dopo 3 annii di lavoro a causa dela crisi son stato costretto a chiudere .. il proprietario della pizzeria ha chiesto 20.000€ per risarcimento che siamo costretti a pagare, attualmnte sono senza lavoro mio padre ha una pensione di 1500 € paga gia un suo mutuo con la cessione del quinto poi una finanziaria da 440€ e un’altra rata da 330€ per un totale di 1100€ ogni mese .. non riusciamo piu a campare cosicon 400€ al mese .
    sa dirmi cosa possiamo fare?

    Rispondi
    • Buongiorno Paolo.
      Essendo l’unico reddito a disposizione quello di suo padre le uniche cose che si potrebbero valutare sono un consolidamento debiti più liquidità per estinguere il prestito in corso se possibile con una rata più bassa o almeno uguale a quella in corso e/o il rinnovo della cessione del quinto sulla pensione. Altre possibilità non ne vedo se non quella di concordare un pagamento rateizzato di quanto dovuto al proprietario. Capisco però che le rate siano già superiori rispetto alle vostre possibilità.
      Saluti.

    • il problema e che tempo fa le finanziare non han tenuto conto del quinto gia in possesso di una banca pertanto son stati concessi altri prestiti per saldare i debiti. ma tuti e tre i prestiti ci costano 1100 € al mese.. esiste un metodo legale che ci permetta di far pagare solo un quinto dello stipendio?anziche dover pagare tra rate ? perche cosi facendo non è piu un quinto dello stipendio ma piu di 3/5..
      saluti

  7. grazie, ma ho dimenticato di dirvi che io non ho aspettato che ci fosse la vendita , andammo e pagare a quella agenzia preposta al recupero la somma dovuta, quindi presumo che la somma era completa, sai sono passati tanti anni che non ricordo più,ero preso da altri debiti che grazie al cielo li ho pagati tutti, ma do x scontato che senza vendita non essendoci asta abbia pagato il totale, ricordo solo questo,e che l’agenzia disse che pagando non ci fossero stati più dei problemi ma!!!!..cosa potrei fare? grazie

    Rispondi
    • Buongiorno Franco.
      Avrebbe dovuto al tempo farsi rilasciare una liberatoria. Se non le hanno rilasciato nulla è possibile che il debito non fosse stato estinto del tutto per cui dovrebbe ancora pagare. Potrebbe concordare un saldo a stralcio e proporre un importo per l’estinzione.
      Saluti.

    • Salva Sono un cittadino italiano che ha vissuto all’estero, perché mio padre lavora in Sud America, nel 2002 sono tornato in Italia, stava lavorando e ho preso debiti, ma dopo 4 anni la situazione sanitaria di mio padre mi ha costretto a tornare con loro.Mentre ero in Italia, pagavo regolarmente, senza rimanere indietro nel pagamento,ma purtroppo cuando me ne sono andato o smesso di pagare.Ora che la salute di mio padre migliorato, voglio tornare in Italia con i miei figli. la mia domanda è, se mi metto a lavorare di nuovo come posso risolvere quello che lasciato indietro nel 2006?

    • Buongiorno Andreas.
      Il modo migliore per risolvere la cosa in questi casi è contattare la finanziaria con la quale aveva in corso il prestito e concordare un saldo a stralcio, ovvero l’estinzione del vecchio prestito in unica soluzione per un importo da concordare, oppure la rateizzazione del vecchio debito (cosa più difficile da accettare per le finanziarie).
      Saluti.

  8. Salve, nel 2010 i miei genitori hanno stipulato un prestito personale per ristrutturazione,consolidamento e acquisto mobili, purtroppo la grave crisi in cui versa il Paese, gli impedisce di onorare tale debito. Vorrei sapere se la finanziaria si può rivalere nei miei confronti che sono unico proprietario dell’immobile dove vivo con i miei e non ho apposto nessuna firma di garanzia sul contratto di prestito che ammonta a 50.000 euro. Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno Paolo.
      Generalmente, se non ha firmato da garante e fino al momento in cui dovrà accettare o meno l’eredità dei suoi genitori, non risponde dei loro debiti. Il problema però è che risiedete nella stessa abitazione. In questi casi vige la presunzione di legge che i beni presenti in questa abitazione siano di proprietà di tutti gli abitanti, salvo riuscire a dimostrare il contrario, ma è difficile e comunque occorrerebbe procedere con l’opposizione di terzi, ma la cosa chiaramente, come tutto in ambito legale, costa tempo e denaro.
      Saluti.

  9. ciao nel 1996 ho richiesto un finanziamento, dopo un po di anni non sono riuscito più a pagarlo, mi hanno pignorato i beni in casa, e fu fatta la vendita nel 2000, dopo 12 anni mi hanno richiamato , dicendomi che la baca aveva trasferito tutto a una società di recupero crediti, mi hanno scritto con racc. richiedendomi ancora altri soldi, lo possono fare dopo che sono passati 12 anni?
    io pensavo che era tutto chiuso non mi hanno avvisato mai con nessuna lettera, oltre a questa raccomandata

    Rispondi
    • siete grandi non me la spettavo una risposta cosi rapida comunche non mi sono spiegato bene e cioe” IO dal 1991-2012 ho sempre onorato i miei pagamenti fino ad oggi.io il lavoro l’ho perso 6 mesi fa’ grazie ancora

  10. Buongiorno,
    mio zio ha fatto da garante ad un collega per un prestito personale; ha sottovalutato la cosa ed ora la finanziaria ha avviato un’attività di recupero crediti in quanto le rate del prestito non sono mai state pagate.

    Mio zio non ha una casa di proprietà, vive con mia mamma; ha una macchina ed un garage. Non ha più un lavoro, in quanto l’azienda presso cui lavorava ha chiuso.
    In che modo la finanziaria può rivalersi? In tutto ciò ci andrà di mezzo anche mia mamma?

    Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno Valentina.
      Il richiedente del prestito è la prima persona responsabile nei pagamenti di un prestito per cui eventuali pignoramenti verrebbero effettuati prima a lui. Nel caso in cui i beni di proprietà del richiedente non coprissero il debito residuo anche suo zio potrebbe essere soggetto al pignoramento dei beni di proprietà. Poiché vige la presunzione di legge che i beni situati presso la residenza del soggetto da pignorare siano anche di sua proprietà, anche i beni eventualmente di proprietà di sua madre situati presso l’abitazione potrebbero essere pignorati.
      Saluti.

  11. Buonasera, mi trovo indebitato e non posso più pagare i finanziamenti che sono oltre 60.000 E tra finanziamenti e carte di credito. Ho anche una cessione di 1/5 dello stipendio ed una delega di pagamento d 1/5. Un mutuo ipotecario che sto pagando. A cosa vado incontro? Possono pignorarmi lo stipendio se gà ho delle cessioni in corso e la casa che è già ipotecata? Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno Salvatore.
      Possono pignorare comunque lo stipendio, ma tale decisione va a discrezione del giudice. Spesso il giudici si disinteressano della presenza di cessione e delega in quanto sono indebitamenti volontari e quindi non vengono presi in considerazione. Per la casa, se il mutuo lo sta pagando, non possono portargliela via essendoci l’ipoteca, ma potrebbero pignorare i beni di sua proprietà.
      Saluti.

    • Difficilmente il giudice potrebbe non concedere gli alimenti, soprattutto in virtù del fatto che le cessioni del quinto non vengono prese spesso in considerazione dai giudici in quanto trattasi di indebitamenti volontari e non imposti.
      Saluti.

    • Buongiorno, se mi pignorano ancora lo sttipendio come faccio a campare e che dò da mangiare alla mia famiglia?
      I soldi li voglio dare ma come faccio? Se sono il solo a lavorre in una famiglia di 6 persone? Perchè non danno il lavoro alle famigle indebitate per riscuotere quello che spetta alle finanziarie per prestiti contratti e che non si è più in grado di onorarli?

    • Buongiorno Salvatore.
      In questi casi l’unica cosa che si può fare è tentare l’opposizione all’esecuzione del finanziamento spiegando le motivazioni, ma essendo un’azione legale anche questa avrebbe un corso per cui occorrerebbe valutare bene il da farsi con il suo avvocato.
      Saluti.

  12. Salve,
    avrei bisogno di ricevere delle informazioni.
    Mia madre e’ titolare di un’attività commerciale (ditta individuale) per la quale ha richiesto un finanziamento di 15000 euro per il quale paga una rata mensile di circa 380 euro. La banca per concederlo ha volto la mia firma a garanzia. Io sono lavoratore dipendente di una societa’e sostengo con il mio stipendio di 1000 euro mensili per la rata del mutuo della mia casa di circa 320 euro mensili.
    Se mia madre non sostiene la rata del finanziamento, questa viene detratta dal mio stipendio? se si esiste una misura per calcolare la detrazione mensile?
    Rischio il pignoramento dei beni mobili/immobili? la casa e’ interamente intestata a me ed entrambi abbiamo lì la residenza.
    Se un giorno risultassero presenti dei creditori(tipo fornitori, proprietario fondo commerciale) questi potrebbero fare rivalsa su di me e/o sui miei beni?
    Ringrazio anticipatamente,
    I.

    Rispondi
    • Buongiorno Irene.
      Se ha fatto da garante al finanziamento di sua madre è responsabile in solido con lei nei confronti della finanziaria. In caso di mancato pagamento delle rate rischierebbe una segnalazione negativa nelle banche dati creditizie che le impedirebbe di ottenere altri finanziamenti. Successivamente risponde in primis il richiedente con i suoi beni, ma potrebbero anche pignorare il suo stipendio, generalmente il 20%, o i beni mobili di proprietà di sua madre e quelli presenti presso l’abitazione di residenza di sua madre.
      Saluti.

  13. salve 5 anni fa’ o chiesto un mutuo di 65.000 euro stopagando da 5 anni premetto che e’stato ipotecata una casa come garanzia il valore della casa e’ di 68.000 euro o una macchina intestata e niente piu’ sono stagionale che cosa mi succede se non pago piu’ il mutuo? grazie,

    Rispondi
    • grazie mille ma le volevo fare unaltra domanda;sono intestatario da 5 anni di una carta di credito(mhoneycard) o prelevato 2.500.00 euro e sto pagando le rate da 80. euro al mese come da contratto non finendo mai di pagare o telefonato alla banca e mi anno risposto che devo pagare ancora 1000 euro ,premetto che avrei gia’ pagato il mio debito, ma mie’ stato risposto che stanno applicando degli interessi al 45%a questo punto non riuscirei mai ad estinguere il mio debito pagando le rate da 80 euro al mese i tassi allinizio erano al 3% i tassi di interesse senza avvisarmi sono al 45% premetto che la carta e’ stata pubblicizzata per le persone che non arrivavano a fine mese visto che i tassi erano cosi bassi io non intendo pagare piu’ il mio debito lo gia’ pagato ..che mi fara’ la banca? grazie.

    • Buongiorno Marcus.
      Gli interessi sono previsti da contratto per cui vanno pagati. Se ritiene che gli interessi siano più alti rispetto a quanto pattuito potrebbe rivolgersi ad un’associazione di consumatori, ma smettere di pagare provocherebbe un danno per lei in quanto in un modo o nell’altro l’istituto di credito cercherebbe di recuperare il credito nei suoi confronti.
      Saluti.

    • vvolevo chiedere se arrivasse una cartella da equitalia e uno non dovesse pagare xche’ non avesse soldi che succede al malcapitato- lo mettono in galera? grazie!!!!

    • Buongiorno Marcus.
      Niente galera, ci mancherebbe solo questo in Italia.
      Si può andare incontro al pignoramento del reddito e/o dei beni di proprietà.
      Saluti.

    • salve vorrei fare una domanda che mi turba , xche’ un avvocato mi disse tempo fa’ che servono 5 anni : ( io o una macchina intestata a me, se faccio il passaggio di proprieta’ alla mia convivente con relativa assicurazione intestata a lei e non dovessi piu’ pagare le rate del mutuo e’ vero che mi possono prendere la macchina. xche’ devono passare 5 anni dal passaggio di prpprieta’ o dalla vendita della macchina?

    • Buongiorno Marcus.
      Se smettesse di pagare nello stesso periodo in cui dovesse donare il veicolo alla sua convivente la cosa sembrerebbe alquanto sospetta al giudice che deciderebbe per il pignoramento. Ad ogni modo il primo bene a rischio di pignoramento in caso di mutuo non pagato è l’immobile sul quale grava l’ipoteca.
      Saluti.

  14. salve anche io ho un problema con due finanziarie una findomestic e una compass rispettivamente una di 37.000 e una di 10.000 e in piu’ ho un mutuio con una banca tedesca dal 2008 che sto pagando regolarmente con ipoteca di primo grado il mutuo dura ancora per 26 anni vavevo una ditta ma ho ceduto le quote quindi non ho piu reddito
    vorrei sapere se non pago piu’ le finanziarie e pago regolarmente il mutuo possono rifarsi sulla casa??

    Rispondi
    • Buongiorno Emilio.
      Essendoci un’ipoteca sull’immobile la prima a potersi rifare sulla casa è la banca con la quale ha stipulato il mutuo. Qualora la casa dovesse essere venduta ad un prezzo maggiore rispetto al debito residuo del mutuo, anche gli altri istituti di credito potrebbero chiedere il rimborso del debito.
      Saluti.

  15. Buongiorno mi chiamo Luis e ho 62 anni.Ho un quesito da porre,da vari anni ho dei finanziamenti con varie finanziarie (findomentic,agos etc etc)e fino ad oggi sono stato sempre puntuale nei pagamenti,mai uno sgarro ma purtroppo da un annetto circa mi ritrovo in grande difficoltà economica e arrivo a metà mese che non so nemmeno come posso fare la spesa e pagare le varie bollette che arrivano.Quindi mi trovo proprio con l’acqua alla gola. La mia domanda è se in futuro non dovessi più riuscire a pagare questi debiti,cosa mi potrebbe capitare??Faccio presente che vivo in una casa in affitto ma ho l’usufrutto di un appartamento di mio figlio che ha la nuda proprietà,ho già un quinto della pensione trattenuta,ho una FIAT che vale se tutto va bene 500 euro,non ho mobili d’epoca in casa e come ho già detto non sono proprietario di immobili e non ho garanti, in poche parole non ho proprio nulla.Quindi ribadisco la mia domanda,se in un futuro non dovessi più pagare (spero che questo non arrivi mai) cosa mi potrebbe capitare???
    Ringrazio anticipatamente per la risposta e porgo i miei più cordiali saluti

    Rispondi
    • Buongiorno Luis.
      In caso di mancato pagamento la prima cosa che avviene è la segnalazione come cattivo pagatore nelle banche dati creditizie. Ciò impedisce di ottenere ulteriori finanziamenti diversi dalla cessione del quinto, ovvero dal prestito in busta paga o sulla pensione. Nel caso si dovesse persistere nel mancato pagamento, potrebbe incorrere nel pignoramento dei beni di sua proprietà, per cui l’auto “anche se vale poco” e i beni mobili presenti presso la sua abitazione “anche se non sono d’epoca”. Successivamente, nel caso suo figlio accettasse l’eredità, si accollerebbe anche i suoi debiti. Con la rinuncia all’eredità suo figlio non avrebbe diritto ai suoi beni, ma nemmeno dovrebbe accollarsi i suoi debiti. Il suggerimento, per quanto sia possibile, è di pagare anche se irregolarmente tutte le finanziarie, magari alternando i pagamenti. Generalmente, se si pagano le rate anche se in modo irregolare, le finanziarie tendono ad evitare il pignoramento in quanto con questo non sono certe di recuperare tutto il debito, a meno che non procedano con il pignoramento della busta paga/pensione.
      Saluti.

  16. Salve,dopo essere stato per molti anni un pagatore puntuale sia in prestiti che nelle rate della carta di credito ho perso il lavoro,giusto il mese prima di perderlo avevo rialzato il prestito di 8.000 euro a quello precedente e non ho neanche iniziato a pagare la prima rata perchè da 3 mesi non prendevo lo stipendio,sia nella carta di credito che nel finanziamento pagavo l’assicurazione sulla perdita dell’impiego,adesso sono in disoccupazione,cosa puo’ succedermi.Anticipatamente ringrazio,cordialità.

    Rispondi
    • Buongiorno Enzo.
      Se ha stipulato un’assicurazione rischio impiego è possibile che questa vada a coprire alcune rate del finanziamento per cui dovrebbe leggere attentamente il contratto di polizza.
      Saluti.

  17. salve, io ho piu di 60000 euro di debito e non lavoro e non ho niente intestato…da qualche mese nn riesco piu a pagare..cosa mi succede?

    Rispondi
    • Buongiorno Beppe.
      Anche se non ha nulla intestato rischia il pignoramento dei beni mobili situati presso la sua abitazione di residenza.
      Saluti.

  18. BUONGIORNO,
    LA PREGO GENTILMENTE DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LA MIA DOMANDA..
    SONO SPOSATA DA POCO Più DI UN ANNO. MIO MARITO è USCITO DA UN PRECEDENTE MATRIMONIO (SENZA FIGLI). IN QUESTO MATRIMONIO HA STIPULATO BEN 3 FINANZIARIE..DUE IN BUSTA E UNA FUORI BUSTA PER UN TOTALE DI 1000 EURO DI RATE AL MESE. DA PREMETTERE CHE MIO MARITO LAVORA NELLA POLIZIA PENITENZIARIA MA CON TUTTE QUESTE RATE NON CE LA FACCIAMO A PASSARE IL MESE..TRA RATE E AFFITTO VIVIAMO CON CIRCA 500 EURO AL MESE. ESSENDO CHE è ANCHE SEGNALATO ALLA CAMERA DI COMMERCIO PER UNA CAMBIALE PROTESTATA (CHE DOVREBBE DECADERE IN AUTOMATICO ENTRO QUEST’ ANNO) NON POSSIAMO FARE NIENTE. L’UNICA SOLUZIONE è NON PAGARE LE RATE DELLA FINANZIARIE.. ALLORA LA MIA DOMANDA è: COSA SUCCEDE SE NON PAGHIAMO?? HO ANCHE PROVATO A CHIEDERE DELLE RATE Più PICCOLE MA NON HANNO ACCETTATO. VI PREGO AIUTATEMI Perché NON SI Può VIVERE SOTTO LA ESISTENZA MINIMA…SONO DISPERATA

    Rispondi
    • Buonasera Alfina.
      In questi casi la soluzione è una sola. Pagare le rate alternandole. Ovviamente con la cessione del quinto la cosa non è possibile, ma potreste pagare le rate dei due prestiti alternandole. Sicuramente ci saranno interessi di mora a causa di questo e segnalazioni negative nelle banche dati creditizie, ma in questo modo non dovrebbero procedere con un pignoramento.
      Saluti.

    • BUONGIORNO,
      LA RINGRAZIO INFINITAMENTE PER LA SUA RISPOSTA..
      GENTILMENTE CHIEDO ANCORA IL VOSTRO AIUTO SULLA VOSTRA SOLUZIONE RIGUARDANTE IL MIO CASO..SAREBBE SI UNA BUONA SOLUZIONE MA COME MI DEVO MUOVERE??? PER PAGARE LE RATE ALTERNATE DEVO AVVISARE E/O FARE UNA RICHIESTA SCRITTA AI FINANZIARI O COME???
      SONO UNA FRANA IN MATERIA E NON SAPREI COME MUOVERMI IN MERITO..
      LA RINGRAZIO DI VERO CUORE PER LA RISPOSTA

    • Buongiorno Alfina.
      Le finanziarie non accetterebbero mai una cosa del genere. Dovrebbe procedere in questo modo, ma senza bisogno di avvisarle. In genere le finanziarie preferiscono che i pagamenti vengano effettuati, anche se in modo irregolare, piuttosto che ricorrere ad un pignoramento che per loro ha dei costi e che spesso non fa recuperare l’intero debito. E’ possibile che la chiameranno comunque minacciando il pignoramento. Lei continui a pagare così, anche perché se il pignoramento dovesse arrivare, sarebbe arrivato in ogni caso.
      Saluti.

  19. salve io nel 2003 ho preso un auto facendo un finanziamento per circa un anno ho pagato e poi x la perdita di lavoro nn ho pagato piu,nel 2008 sono stato assunto in un azienda a tempo indeterminato,ma solo oggi sono stato contattato dalla finanziaria che mi dice che si prenderanno il quinto dello stipendio cosa posso fare per mettermi d’accordo ed evitare la cessione del quinto?

    Rispondi
    • Buongiorno Luigi.
      Potrebbe concordare per un saldo a stralcio, ovvero la chiusura immediata del prestito per un importo minore rispetto a quanto deve, ma dovrebbe avere della disponibilità economica, oppure chiedere per un piano di rimborso personalizzato con rate mensili per riprendere i pagamenti.
      Saluti.

  20. ciao sono enzo sono gia 3 mesi che ho perso il lavoro ,,e ho una rata di 160 euro mensile con la findomestic.(carta revolving)..ammontatre e di 4000 euro..non riesco piu pagare questa rata..ho provato tramite telefonate di avere un abbasamento della rata anche in agenzia ma nulla di fatto anzi diciamo molto arroganti e ignoranti al proposito..non ho nulla intestato e vivo con mia madre in una casa popolare..cosa potrei andare incontro ..grazie aniticipate

    Rispondi
    • Buongiorno Enzo.
      Potrebbe andare incontro ad un pignoramento dei beni presenti presso l’abitazione in cui risiede. Ad ogni modo, se non può pagare l’intera rata ogni mese, cerchi di pagarle anche in modo irregolare. In questo modo è molto probabile che riesca ad evitare il pignoramento.
      Saluti.

    • mi sono informato da un amico e il fratello e avvocato..mia madre non rischia nessun pignoramneto presenti nella abitazione dove vivo..perche lei non e garante.

    • Buongiorno Enzo.
      Se l’abitazione in cui vive è intestata a sua madre questa non verrebbe pignorata, ma i beni all’interno non hanno una proprietà specifica, per cui si suppone che siano di proprietà di coloro che vivono in quell’abitazione. Chiaramente dovrebbe essere il giudice a decidere per cui la certezza non può essere data, ma di sicuro non le posso dire che può stare tranquillo.
      Saluti.

  21. Salve, mi sono trasferito all estero e lavoro per una compagnia estera, ho un prestito in corso in italia dove manca da pagare piu o meno 25ooo euro, se non pago piu che succede?non ho nulla intestato in italia.
    Se dovessi andare in italia per un viaggio mi possono ritirare il passaporto?
    grazie!!

    Rispondi
    • Buongiorno Davide.
      Nessun ritiro di passaporto. Se non ha beni è difficile che possano pignorarle qualcosa anche all’estero, salvo accordi particolari tra Italia e il suo nuovo paese. Un problema potrebbe essere la sua banca dati creditizia. Alcune banche dati creditizie sono diffuse in vari paesi del mondo e utilizzate quindi da istituti di credito anche esteri per cui in questi casi potrebbe avere problemi ad ottenere prestiti all’estero.
      Saluti.

  22. Salve.Vi Spiego la mia situazione,io insieme con la mia moglie abiamo fato il muto di 185.000 euro,per comprare la casa.Abiamo pagato regolarimente tutte le rate fino a febraio 2012,ma da adesso con questa crisi economica siamo in imposibilita da pagare il muto,perche io sono in casa integrazione.Siamo andati in banca(unicredit)3 volte per bolocare il muto magari per 6 messi,oppure per trovare una soluzione.La rata e di 1152euro mensile.E LA BANCA non riesce a blocare il muto perche io devo essere licenziato per blocarllo.E adesso sono arivato in imposibillita da pagare.La mia domanda e in quanto tempo la banca mi puo prendere la casa ?Grazie mille.

    Rispondi
    • Buongiorno Giorgio. In realtà la moratoria ABI alla quale anche Unicredit ha aderito prevede la possibilità di sospendere i pagamenti del mutuo per 12 mesi anche per chi è in cassa integrazione. Purtroppo, però, l’importo del mutuo non deve essere superiore ai 150.000 euro. Ad ogni modo ci vogliono diversi mesi prima che debba abbandonare l’abitazione.
      Saluti.

  23. Buon giorno.Voglio chedere cosa si succede se non riesco ha pagare il muto,la banca in quanto tempo mi puo prendere la casa ?Grazie.

    Rispondi
    • Buongiorno Stefania.
      Ci vogliono parecchi mesi prima di arrivare al pignoramento. Intanto la banca dovrebbe inviarle vari solleciti. Una volta rivoltisi al giudice, questo dovrebbe fissare l’udienza e mettere all’asta la casa. Consideri che vengono fissate delle aste a distanza di circa un mese l’una dall’altra e spesso le prime vanno deserte, ovvero nessuno fa un’offerta e l’immobile non viene venduto. Anche dopo la vendita all’asta ci vogliono altri mesi prima che vengano i carabinieri con l’ufficiale giudiziario per lo sfratto.
      Saluti.

  24. Io ho un finanziamento per l’acquisto della moti. Ho sempre pagato tutte le rate di 334€, ora ho problemi con il datore di lavoro che per problemi, e in ritardo di 2 mesi con il pagamento dello stipendio. Se continua così non riuscirò più a pagare la rata della finanziaria. Cosa devo fare? Come devo mi comportare? Grazie Paolo

    Rispondi
    • Buongiorno Paolo.
      Purtroppo in questi casi non si viene tutelati in quanto alle finanziarie non interessa il motivo per il quale una persona non riesca a pagare le rate. Deve cercare di non tardare i pagamenti perché i ritardi causerebbero una segnalazione negativa che le impedirebbe nel futuro di ottenere altri prestiti.
      Saluti.

  25. salve:
    spiego un la mia situazione: il mio stipendio attuale è di 150/160 euro…
    ho debiti personali con due finanziarie tramite due banche una di 85 e una di 62 e con lo stipendio che prendo non riesco più a pagare..oggi mi ha chiamato una delle due banche dicendomi che non era stata pagata la rata di febbraio e mi sono andati sotto x pagarla..nell altra banca sono già sotto…non ne esco più…è un circolo vizioso !!!!!
    cosa succede se nn riesco a pagare..? vivo con i miei genitori e nn ho nulla di intestato..succede qualcosa hai miei..?
    grazie in anticipo

    Rispondi
    • Buongiorno Cristina.
      Se non pagasse potrebbero pignorare i beni di sua proprietà come anche io beni presenti presso l’abitazione in cui vive. Il suggerimento in questi casi, è di pagare alternando le due finanziarie. Sicuramente riceverebbe delle telefonate, ma quando i pagamenti vengono effettuati, anche se irregolarmente, difficilmente le finanziarie procedono per vie legali.
      Saluti.

  26. BuonaSera,
    Ho perso il lavoro da tre anni. Ho un mutuo più una finanziaria con Neos Finance. Da tre mesi non sto pagando più il finanziamento perchè mio marito lavora part.time. La casa ha ancora l’ipoteca della banca perchè il mutuo non è ultimato( mancano ancora 7 anni). Mio marito mi ha fatto da garante nel finanziamento,ma ha una busta paga di 500 euro togliendo il fuori busta che non è dichiarato. Volevo sapere: Possono appoggiarsi sulla casa mettendo un’ipoteca sopra un’ipoteca che già è della banca??
    La ringrazio della risposta.
    Cordiali saluti.

    Rispondi
    • Buonasera Moro.
      Difficilmente per un debito di un prestito personale potrebbero rifarsi sulla casa in quanto l’importo è molto inferiore rispetto al valore dell’immobile. Preferibilmente potrebbero scegliere di pignorare lo stipendio di suo marito o i beni mobili di proprietà quali auto e arredamento o altri. Se riuscite, pagate anche con cadenza bimestrale o trimestrale anche il prestito personale in modo che la finanziaria non avvii le procedure per il pignoramento. Generalmente se le finanziarie vedono che i pagamenti vengono effettuati anche se in modo irregolare non avviano le pratiche per il pignoramento.
      Saluti.

  27. salve sono daniele… ho fatto un prestito per pagare l’università alla quale davo 9 800 l’anno… purtroppo l’ultimo anno non ho piu potuto pagare e di conseguenza ho smesso l’università.. adesso mi chiedo: vivendo con dei genitori che sono in affitto che intestato hanno soltato una panda vecchia che gestiscono un’edicola per conto di altri quindi non hanno busta paga siamo quasi nulla tenenti in quali rischi posso andare in contro io e la mia famiglia?? possono andarci di mezzo anche le mie sorelle che hanno una busta paga ma vivono per conto loro??? possono togliere casa di mia nonna nella quale vive lei??? GRAZIE….

    Rispondi
    • le chiedo una risposta esaustiva perchè dal momento in cui la mia famiglia cade a pezzi a seconda di ciò che lei mi dirà io agirò di conseguenza al modo piu opportuno per la mia sopravvivenza e di quella della mia famiglia, non per non adempiere al debito ma dal momento in cui al giorno è già tanto che riusciamo a mangiare due volte, è giunta l’ora di togliermi questo fardello non pagando piu NULLA!!!

    • mi scuso con tutti coloro che si rimboccano le maniche e pagano… ma io non posso proprio piu!!!

    • Buongiorno Daniele.
      I genitori possono rispondere dei debiti dei figli, sicuramente quando hanno fatto da garanti nei confronti del figlio. Nel caso non avessero fatto da garanti nei suoi confronti, se lei vive ancora con i suoi genitori, un pignoramento potrebbe colpire i beni rinvenuti nell’abitazione di residenza. Per quanto riguarda i beni di proprietà di sua nonna, se non vive con noi, non credo possano essere toccati.
      Saluti.

  28. Buongiorno.
    Non sto pagando più un finanziamento. Cosa potrebbe succedere? se volessi poi restituire la somma dovrei pagare anche gli interessi?

    Rispondi
    • Buongiorno Rossella.
      Quando non si paga un finanziamento alla somma dovuta si possono aggiungere anche gli interessi di mora. Potrebbero eventualmente anche arrivare al pignoramento dello stipendio o dei beni nel caso continuasse a non pagare.
      Saluti.

  29. Salve questo è il mio problema. Non lavoro ormai da quasi due anni, ho un finanziamento di un’auto che non riesco più a pagare, ho molte tasse da pagare dei soldi che percepivo con il mio ex lavoro autonomo, sono nulla tenente, vivo in una casa popolare e non ho nulla intestato. Ho chiuso il conto corrente e ho venduto la macchina per vivere, e ora ho finito anche quelli, non ho un EURO faccio fatica anche a trovare i soldi per mangiare, posso sapere cosa può succedermi?

    Rispondi
  30. salve io oh un finasamento in corso con neos finance e prima era a tenpo indeterminato adesso sono apartam y gudagno 500 euro al messe oh mi madre a carico e il cotratto apartam mi finice a gunio devo senpre pagare rate da 227euro fino a settenbre del 2014 oh senpre pagato regolarmente sono in affito e oh solo una makina vechia cosa posso fare??’ aiutatemi saluti

    Rispondi
  31. CIAO A TUTTI,HO FATTO 1 ANNO FA UN FINANZAMENTO(QUINTO DEL STIPENDIO),ADESSO SONO STATO LICENZIATO DAL DATORE DI LAVORO,DEVO DARE INDIETRO ANCORA CIRCA 8000 EURO,HO IN CARICO LA MOGLIE E FIGLIA PICCOLA,HO MESSO GIA DOCUMENTI DI DISOCCUPAZIONE ,COSA SUCCEDERA DA ORA IN POI?AIUTATEMI A TROVARE DELLE SOLUZIONI,GRAZIE.
    SALUTI.

    Rispondi
    • Buongiorno Adriano.
      La disoccupazione non possono toccargliela. Probabilmente verrà contattato dalla finanziaria per proseguire con i pagamenti delle rate. Trovando un altro lavoro dovrebbe segnalare alla finanziaria i dati del nuovo datore di lavoro per poter proseguire con i pagamenti. Chiaramente fino a quando non trova un lavoro non potrà continuare a pagare. Dovrebbe comunque verificare la presenza di una polizza rischio impiego abbinata alla cessione del quinto e vedere cosa copre.
      Saluti.

  32. buona sera vorrei un informazione,io sono in cassintegrazzione nel 2009 ho aquistato una macchina ha nome mio ero gia in cassint… ma mio marito purtroppo avuto gravi problemi con il lavoro e 6 mesi fermo e io un pò di rate le ho pagate in rittardo e adesso ho interressi di mora piu di 1000euro,e adesso la cassintegrazione e di 500 euro ne pago 300 d’affitto e ho 3 bamini piccoli posso chiedere di bloccarmi momentaniamente i pagamenti x non far aumentare gli interessi se qualcuno mi può dare informazioni grazi.

    Rispondi
    • Buongiorno Chicca.
      Se si tratta di un finanziamento tramite cessione del quinto l’azienda può sospendere i pagamenti, ma se si tratta di prestito personale non è possibile.
      Saluti.

  33. mio suocero ha fatto da garante al figlio , per l’acquisto di una casa ,cosa rischia mio suocero se il figlio non paga..preciso che mio suocero è pensionato e ha un’immobile ,lo può perdere.grazie

    Rispondi
    • Buongiorno Monica.
      In caso di mancato pagamento di un mutuo in genere la prima persona responsabile è il richiedente e successivamente il garante. Se il richiedente non paga, dunque, viene messo all’asta l’immobile su cui ricade l’ipoteca. Eventualmente anche il garante potrebbe rispondere del mancato pagamento con i suoi beni, ma sono decisioni che vengono prese dal giudice che emette la sentenza.
      Saluti.

  34. salve vedo molto interessante questo forum e avrei anke io una domanda da fare, nel 2008 o chiesto un prestito personale ad una finanziaria di nome citifinancial , o preso 23.600 euro mi sono serviti x sposarmi ne sto pagando 36,00 mila euro con gli interessi ( troppo gli interessi) il prestito me lo hanno fatto solo a nome mio senza garante,xche lavoravo in una ditta e prendevo 1.200 al mese la rata e di 410,00 euro al mese , e fino adesso o sempre pagato con i bollettini sempre puntuale , anzi qualche anno fa’ ero addiritturta 3 mesi avanti , ma purtroppo o perso il lavoro ed o cominciato ada vere problemi ma fino adesso lavorando sartuarialmente sono riuscito a pagare , adesso lavoro in una ditta partime ed o uno stipendio di 500,00 euro al mese compresi gli assegni familiari (sono sposato ed o un bimbo di 16 mesi) quindi nn so piu’ come fare a pagare il prestito da questo mese in poi , di proprieta o solo un auto vecchia e una moto vecchia , la casa e solo x meta’ di mia moglie e abbiamo beni separati io spero di trovara un 2 lavoro partime x poter pagare , se no o pago o mangio, grazie anticipate x la rispota

    Rispondi
    • Buonasera Mattia.
      Si capisce che in determinate situazioni, soprattutto quando ci sono dei bimbi di mezzo, è opportuno pensare prima alla sopravvivenza che al rimborso di un prestito. Purtroppo, data la sua situazione, non sarebbe nemmeno possibile richiedere un prestito per prolungare la durata e abbassare la rata. Qualora non riesca a trovare un secondo impiego dovrà necessariamente interrompere i pagamenti per riprenderli quando possibile. Non si lasci spaventare da eventuali telefonate di società di recupero crediti in quanto è il loro mestiere utilizzare toni molto forti. Purtroppo altri consigli in queste situazioni non ce ne sono, solo un grande in bocca al lupo a lei e alla sua famiglia.
      Saluti.

  35. senta io nel 2003 o fatto come garante per una societa di finanziamenti per 5000,00 in 48 mesi per un amico pero questo non e stato mai pagato pero adesso mi serve anche a me per aquisto di una auto nuova che dice mi passa grazie

    Rispondi
    • Buonasera Cesare.
      Se il suo amico non ha mail pagato il prestito anche Lei risulterà segnalato in Crif ed eventualmente in altre banche dati creditizie come cattivo pagatore. Lo stato di cattivo pagatore purtroppo impedisce di ottenere altri finanziamenti tramite prestito personale. Se lavora come dipendente può richiedere la cessione del quinto dello stipendio, ovvero il prestito con trattenuta diretta in busta paga. Questa è l’unica possibilità.
      Saluti.

  36. Salve, volevo fare 1 domanda. I miei genitori hanno 1 finanziamento, sempre pagato, ora mio padre è rimasto senza lavoro e non può più pagare ( o paga o mangia), possono fare qualcosa a me e mio fratello dato che abbiamo entrambi 1 casa di proprietà o non centriamo nulla con loro in questo caso!?!? Secondo è qualche gg che chiamano al mio cell e a quello di mio fratello x chieder loro notizie, in quanto in finanziamenti precedenti con stessa compagnia facemmo da garanti.
    Spero mi rispondiate, buona giornata

    Rispondi
    • Buonasera Mauro. Se Lei e suo fratello avete firmato da garanti siete responsabili in solido con vostro padre nei finanziamenti, per cui spetta a voi provvedere ai pagamenti dei prestiti in caso di inadempienza di vostro padre. Il mancato pagamento dei prestiti causerebbe sia per suo padre che per Lei e suo fratello, una segnalazione nelle banche dati creditizie come Crif, experian, e Ctc, come cattivi pagatori. Ciò vi impedirebbe di ottenere per un determinato periodo di tempo dei prestiti personali. Continuando a non pagare si potrebbe andare incontro al pignoramento di beni mobili e immobili.
      Saluti.

  37. Salve, sono Desperados…ma nel vero senso della parola!
    Circa 5 anni fa ho richiesto e ricevuto un prestito personale di circa 10000 euro più un finanz. findomestic (acquisto elettrodomestici) + Agos (carta di credito). Ho sempre regolarmente pagato tutto. Famiglia serena, tutti felici e si viveva nella norma col mio solo stipendio… Circa quattro anni fa sono stato licenziato per esubero… A tutt’oggi non lavoro ancora, o meglio faccio qualche lavoretto (fortunatamente a Napoli s’arrangia) ma non ho nessun reddito dichiarato, la casa dove vivo è intestata a mio suocero, la macchina non ce l’ho…quindi non ho niente che può essere pignorato (quand’un è furtunat). e siccome non ho “niente da perdere” che succederà mai..? in passato mi hanno tartassato di chiamate… per posta mi è arrivato di tutto…legali, rec. crediti, banca….ma niente non ho più pagato nulla. Ho anche avuto, sin dall’inizio la voglia di regolarizzare, ma oggi giorno con circa 700 euro che riesco a guadagnare (con moglie e 1 figlio) come faccio? Da premettere che mi tolsi anche l’auto perché non riuscivo a far fronte delle spese di assicuraz., bollo, revis, eventuale meccanico e benzina… l’unica cosa che riesco a fare adesso e comprare qualche vestito pagare le bollette e mangiare….credetemi niente di più…. QUINDI ritorno alla mia domanda: IN FUTURO, PREMETTENDO CHE NON RIESCO ASSOLUTAMENTE A PAGARE, AVRO’ PERENNEMENTE LA FEDINA BANCARIA SPORCA??? POTRA’ MAI SUCCEDERE QUALCOSA? POSSONO FARMI QUALCOSA NONOSTANTE IO NON ABBIA PIU’ NULLA? Grazie per le eventuali risposte e chiedo scusa a tutti coloro che regolarmente pagano anche l’aria, ma purtroppo non posso io… Luca

    Rispondi
    • Buongiorno Luca.
      Mi creda, non è assolutamente l’unica persona in questa situazione e comprendiamo perfettamente le difficoltà che sta affrontando. Quando ci vengono poste queste domande e relative situazioni, la nostra risposta non può che essere di continuare ad utilizzare i soldi che guadagna per la sua famiglia. Ovviamente non ci si può togliere il cibo dalla bocca per pagare le finanziarie, sebbene sia d’accordo anche Lei che i debiti vanno onorati. Ad ogni modo il suo caso è sicuramente molto sfortunato, e intendo dalle sue parole che se potesse sarebbe ben felice di pagare i suoi debiti. In attesa di tempi migliori le posso solo dire che purtroppo, a meno di un condono generale che ripulisca tutte le banche dati e che sinceramente anche noi ci auguriamo, le segnalazioni restano a vita, a meno che non si proceda con la regolarizzazione delle posizioni in essere. Qualora dovesse trovarsi con un reddito più alto, ciò che le consiglio è di chiedere agli istituti di credito di accettare una sua proposta per chiudere le posizioni ed eventualmente di rateizzare quanto deve loro. Capisce bene che ad un certo punto le finanziarie, capendo di non poter ottenere nulla di più da Lei, potrebbero anche accettare la sua offerta. In fondo Lei non ha più nulla da perdere.
      Saluti.

  38. salve!io ho fatto due prestiti personali,la mia situazione e’ molto critica,non ho un lavoro,fino ad ora mi hanno prestato i soldi ma ormai sono arrivato ad una situazione molto negativa,cioe’ non posso piu chiedere soldi a nessuno perche nessuno me li danno,vorrei sapere se posso fare che una rata si e 2/3 no cosi avro modo di raggruppare soldi un po alla volta.voglio fare questo per non essere protestato.perche essere protestato a 25 anni sarebbe la fine per me e in piu sono sposato

    Rispondi
  39. Salve sono luca e ho 32 anni
    Da circa due anni sto pagando due finanziamento con finconsumo e ducato e con questa situazione che tutti stiamo vivendo, comincio ad avere difficolta’ nel far fronte ai pagamenti e di conseguenza comincio ad avere problemi di sopravvivenza.
    Io pago circa 750 euro mese di rate(prestiti personali) e guadagno 1000 euro mese.
    I soldi mi son serviti per delle spese mediche e problemi in famiglia ma ora ho piu’ problemi di prima.
    Premetto che apparte l’auto, nulla e’ di nostra proprieta’, nulla di nulla.
    Unico reddito e il cntratto e’ stato firmato solo da me
    Come si potrebbe mettere la situazione?
    Ho sempre pagato sino ad oggi ma ho anche rischiato di nn mangiare.
    Se dovessi pagare 1 mese si e 3 no?
    E’ vero che si potrebbe trovare un accordo e pagare solo il 30 per cento della rata?
    E’ vero che ci sono dele agenzie che aiutano in questo?
    Grazie in anticipo

    Rispondi
    • Buongiorno Luca.
      Se ha già avuto ritardi nei pagamenti non può più chiedere il consolidamento debiti. Se lavora come dipendente, la prima cosa da valutare è consolidare i debiti tramite la cessione del quinto, ovvero il prestito in busta paga, per cercare di abbassare il cumulo delle rate. Nel caso non fosse possibile le consiglio per prima cosa di chiedere alle finanziarie un piano di rientro personalizzato con rate più basse, faranno ovviamente resistenza ma insista. Se non dovessero concederglielo l’unica soluzione per evitare pignoramento di stipendio e di altri beni è continuare a pagare, anche un mese si e un mese no. In questo modo è difficile che la finanziaria avvii procedure di recupero crediti in quanto vedrebbe il debito rimborsato, anche se in modo irregolare. Lo svantaggio di questa soluzione, anche se non ci sono alternative, è che sarebbe segnalato nelle banche dati per moltissimo tempo, ovvero fino a 3 anni dopo l’estinzione dei prestiti.
      Saluti.

  40. salve!!io ho una cessione del quinto di ancora 1700 eruo circa..mi sono licenziato una settimana fa e visto che era appena cambiato l’appalto non ho nulla di tfr..l ultimo stipendio l ho gia preso io..ora che succede?Preciso che non ho beni in quanto ho 23 anni e vivo con i miei genitori che ovviamente NON avevano fatto da garante

    Rispondi
    • Buongiorno Luca.
      Il prestito va pagato comunque, anche con bollettini postali o Rid. Deve avvisare la finanziaria circa il suo licenziamento e concordare con loro come procedere con i pagamenti al fine di evitare segnalazioni negative.
      Saluti.

  41. SALVE sei anni fa ho acquistato un auto… la faccio breve.. ho perso il lavoro e la rimanenza era di circa 14000 … x un breve periodo ho versato dei soldi quando potevo ad una societa di recupero crediti.. ora mi è arrivata un ingiunzione di pagamento del valore di 14000 piu dicono interessi vari… ma io ho versato altri 4100 nel frattempo ma il mio avvocato andando in tribunale per vedere se mi conviene fare opposizione dice che questi soldi nn si vedono… io nn sono titolare di nulla oltre che della macchina che x me si possono riprendere… pero ho mamma che mi fece da garante e ha la casa intestata cosa puo succedere?

    Rispondi
    • Buongiorno Stellina.
      Se sua madre le ha fatto da garante siete responsabili in solido del rimborso del prestito, per cui dovrebbe provvedere sua madre.
      Saluti.

    • In teoria tutto, ma il giudice generalmente predispone il pignoramento di beni mobili, come l’auto, arredamento o altro, oppure il pignoramento dello stipendio/pensione. In alcuni casi si può arrivare al pignoramento degli immobili, ma generalmente questo viene fatto in casi in cui gli importi siano davvero alti.
      Saluti.

  42. buonasera volevo chiedervi se io ho fatto anni fa una cessione con un azienda e essendo stato licenziato non ho piu pagato i restanti 8,000 euro, a oggi lavoro in un altra azienda e ho un nuovo quinto , cosa succedera dell altro quinto non chiuso , cosa vado incontro???? grazie attendo una vostra risposta

    Rispondi
  43. ho acquistato un auto con un finanziamento. da 1 anno e 4-5 mesi non ho riuscito a pagare le rate xche non sono stata pagata. Adesso il contratto con banca e finito . Che puo succedere?

    Rispondi
    • Buongiorno Dodura.
      Anche se temporalmente il contratto è scaduto, non lo è di fatto in quanto Lei non ha rimborsato l’intero debito. Le conseguenze possono essere svariate. In primis, se si trattava di prestito finalizzato, la finanziaria potrebbe rifarsi sul mezzo acquistato. Potrebbe, invece, cedere la cosa ad una società di recupero crediti, la quale provvederebbe a contattarla per chiederle la restituzione dell’intero debito in un’unica soluzione maggiorata degli interessi. In quel caso potrebbe provare ad accordarsi per la restituzione del debito dilazionandolo in più rate.
      Saluti.

  44. Salve!
    Vorrei sapere un’informazione: ho due finanziamenti Compass e findomestic ed una cessione del quinto. Non riuscirò più a pagare findomestic a causa di alcuni imprevisti, cosa potrà succedermi? I miei genitori hanno una casa di proprietà ed io sono l’erede insieme alle mie tre sorelle, potrebbero rivalersi su questa casa? La findomestic non vuole abbassarmi la rata certo se collaborasse sarebbe tutto più semplice. Qualche consiglio?

    Rispondi
    • Buonasera Anna.
      Difficile che per un prestito vadano a pignorare una casa. Ad ogni modo le finanziarie tendono a fare resistenza per cercare di ottenere il rimborso del prestito in un’unica soluzione o nel modo stabilito da contratto e, di questi tempi, sono poco invogliate a rifinanziare un debito. Detto questo, la cosa a cui tengono di più le finanziarie è il recuperare il credito per cui insista nel richiedere un piano di rientro personalizzato spiegando che in alternativa non riuscirà a far fronte al prestito in modo regolare. Altra alternativa, che però le causerebbe per molto tempo delle segnalazioni negative, è di continuare a pagare il prestito quando può. In questo modo è difficile che le procedure di recupero crediti vengano avviate perché rimborserebbe il prestito, anche se sempre in ritardo.
      Saluti.

    • Visto che io ho già un quinto di stipendio l’altro “quinto forzato” o pignoramento, casomai non riuscissi a pagare più il debito, ci sarebbe sempre dopo la decisione di un giudice?

    • Il giudice ha facoltà di effettuare un altro eventuale pignoramento. La prima cosa da fare in quei casi è l’opposizione all’esecuzione se ritiene che un altro eventuale pignoramento graverebbe in modo eccessivo sul suo stipendio. Tenga presente che la cessione del quinto viene scarsamente considerata dai giudici in quanto si tratta di un indebitamento volontario.
      Saluti.

  45. salve volevo delle informazioni sono stato licenziato con giusto motivo oggettivo , ho un appartamento di proprieta con mutuo da pagare ancora per 30 anni ed e regolarmente fittato, non riesco piu a pagare il prestito personale con la agos a cosa vado incontro,

    Rispondi
    • Buonasera Marco.
      Per prima cosa tra non molto cominceranno a contattarla o dalla finanziaria o da una società di recupero crediti. Tardare o peggio non pagare delle rate comporta una segnalazione negativa in banca dati che la penalizzerebbe nel caso volesse richiedere altri prestiti personali o mutui. Successivamente, in caso di insolvenza, l’istituto di credito potrebbe anche arrivare al pignoramento dei beni. Le suggerisco di trovare (benché consapevole che sia alquanto difficile attualmente) un nuovo lavoro per poter far fronte alle rate.
      Saluti.

  46. salve vorrei proporVi una domanda alla mia vicenda, cerchero’ di spiegarmi chiaramente e in poche parole, il 24 gennaio 2011 ho chiesto un prestito di 30.000 euro, il mio consulente in banca mi disse che visto il il tuo contratto lavorativo scade a fine mese anche se lavori continuo con questa azienda da 6 anni ma hai pur sempre un contratto determinato è difficile che te lo accettano, io dissi proviamo, il 26 gennaio mi hanno approvato il tutto con una polizza assicurativa di 1600 euro un po altina essendo un soggetto a rischio, oggi la mia azienda ha deciso di diminuire il personale per dedicarsi solo alle gari di appalto e passare le commesse, quindi mi ritrovo senza lavoro, sono andato dal mio consulente e mi ha detto che la mia polizza assicurativa non prevede tale evento, è mai possibile tutto cio? io sono intenzionato a pagare, ma devo prima rimettermi in carregiata con il lavoro, a cosa mi potrei appellare? per non toccare il fondo? un mio amico che fa le cessioni, mi ha detto che non è regolare dare 30.000 euro ad una persona che gli scade il contratto di lavoro dopo 5 giorni, la colpa e sia mia che anche di chi ha elaborato e accettato la pratica.
    potrei appellarmi a qualche cosa?
    sto chiamando la società che mi ha concesso il prestito ma mi dicono che è impossibile che ho ricevuto sti soldi con la mia situazione lavorativa, parlo con il consulente e mi dice che non ce niente da fare…..

    Rispondi
    • Buongiorno Gennaro.
      Effettivamente è strano che le abbiano concesso una somma così alta nella sua situazione, soprattutto se non ha fornito nemmeno una firma a garanzia. Detto questo, se la banca a cui si è rivolto ha deciso di concederle il prestito nonostante la sua situazione, non può di certo appellarsi a questo per evitare di pagare. Piuttosto Lei avrebbe dovuto, e il suo consulente anche, verificare che vi fosse la copertura rischio impiego compresa nella polizza che ha pagato. Ad ogni modo, stando così le cose, non può evitare di pagare.
      Saluti.

  47. salve,
    volevo chiedere un consiglio riguardo la mia situazione,
    mio marito tempo fa aveva fatto un regalo al padre regalandogli una macchina, intestandosela lui…
    Ora nel 2009 io e mio marito ci siamo trasferiti all’estero e ci era stato assicurato che le rate sarebbero state pagate, ora abbiamo scoperto che da quando siamo all’estero tutte le rate restanti non sono state pagate!!! vorrei sapere a cosa andiamo in contro,dopo tutti questi anni immagino mio marito sia segnato come cattivo pagatore,e se andiamo in italia puo succederci qlc,puo risultare anche come avasore?? potremo piu fare dei finaziamenti a nome suo se decideremo di tornare in italia????
    grazie in anticipo per le vostre risposte

    Rispondi
    • Buongiorno Elisa.
      Mi sembra di capire che nel vostro caso non si tratti più di ritardi nei pagamenti, ma di un insoluto. In caso di insoluti occorre necessariamente regolarizzare la propria posizione. Da quel momento, passati 36 mesi, è nuovamente possibile richiedere finanziamenti.
      Saluti.

  48. salve io volevo un’informazione io ho avuto un finanziamento mentre ero disoccupata e fino ad adesso ho potuto pagarlo adesso nn posso più cosa devo fare?

    Rispondi
    • Buongiorno Valentina.
      Purtroppo in questi casi si può fare davvero poco. Potrebbe provare a contattare l’istituto di credito con il quale ha in corso il finanziamento e chiedere la sospensione momentanea delle rate, ma capisce bene che se tutti quelli che si trovano nella sua situazione facessero lo stesso sarebbe un disastro per le finanziarie, per cui dubito riesca ad ottenerlo. Credo che in questi casi l’unico consiglio è di chiedere aiuto ad amici e parenti, non ci sono tante alternative.
      Saluti.

  49. Scusate Signori.
    Ho acquistato un auto con un finanziamento. Tutto bene ma la situazione lavorativa è cambiata e non posso più far fronte agli impegni presi. La finanziaria si riprenderà l’auto o può rivalersi su di un appartamento già coperto da ipoteca per via del mutuo?
    Grazie

    Rispondi
    • Buonasera Antonio.
      Per prima cosa dovrebbe verificare, se non lo ha già fatto, se vi sia una polizza assicurativa che copra il rischio impiego o eventuali altre casistiche. Inoltre le chiedo se il prestito era un prestito personale o un finalizzato, ovvero se aveva fatto il prestito in concessionaria (per intenderci) indicando tutti i dati del veicolo, o se si è recato presso una finanziaria o una banca.
      Saluti.

  50. Salve, sono Memolia, da circa 2 anni pago un prestito personale ogni mese puntuale, senza mai un ritardo. Da circa 1 anno sono disoccupata ma sono riuscita sempre a pagare, ora xò da circa 5 mesi la situazione è molto critica e non riesco a far fronte al problema. Sono bollettini, esiste una legge che mi possa tutelare? cioè se io facessi una lettera tramite avvocato dove blocco il pagamento e mi impegno a pagare nel momento in cui trovo lavoro, posso farlo???

    Rispondi
    • Buongiorno Memolia.
      Per questi tipi di situazioni generalmente è opportuno stipulare una polizza rischio impiego. Se al momento in cui ha ottenuto il prestito non ha stipulato una polizza rischio impiego non è possibile richiedere lo stop delle rate anche facendo scrivere da un avvocato in quanto un contratto è un contratto e va rispettato, anche se capiamo la sua situazione che accomuna molti italiani. Il tentativo che dovrebbe fare è provare a contattare la finanziaria e chiedere se ci sia la possibilità di fare quanto lei chiede, ma dubito che acconsentano a una cosa simile.
      Saluti.

Hai qualche domanda? Scrivici su Whatsapp